Pensi al Rinascimento e la mente corre a Firenze, culla di quell’epoca dal fascino intramontabile che impose al mondo intero un nuovo paradigma per le belle arti e il buon gusto. La Gioconda di Leonardo, il David di Donatello, la cupola di Santa Maria del Fiore del Brunelleschi sono solo alcuni dei capolavori universalmente noti della rinascita fiorentina.

Pochi sanno invece che all’inizio del Cinquecento Firenze riscoprì anche l’arte profumiera e Caterina de Medici la elevò a status symbol della nobiltà europea. La pronipote di Lorenzo il Magnifico si trasferì a Parigi nel 1533 per sposare Enrico D’Orleans, futuro re di Francia, introducendo a corte molte abitudini toscane: dall’utilizzo della forchetta a eccellenze enogastronomiche come l’olio d’oliva e il vino del Chianti, fino al profumo.

Con l’Eau de Parfum “Caterina de Medici” del dottor Giovanni di Massimo, naso delle Spezierie Palazzo Vecchio, è possibile ancora oggi lasciarsi suggestionare dalle atmosfere cortigiane che governarono la vita mondana dell’epoca. Pungente e penetrante come la resina di Styrax, tenera ma decisa la Tuberosa, nuova e antica come la Camomilla e il Mandarino, questa fragranza è adatta alle giornate di ogni moderna regina.

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Maestro profumiere alla corte reale parigina di Caterina de Medici fu il fiorentino Renato Bianco. Controverso alchimista, René le Florentin apprese i segreti della distillazione delle erbe dai monaci del convento di Santa Maria Novella, dove ancora oggi sorge la più antica farmacia del mondo.

Le origini dell’Officina Profumo – Farmaceutica di Santa Maria Novella risalgono al 1221, data impressa su una ricevuta che i frati domenicani emisero al loro arrivo in città. Al convento iniziarono a studiare le proprietà delle erbe officinali ponendo le basi per l’arte profumiera. La farmacia Santa Maria Novella continua tuttora a trattare i prodotti secondo le ricette dei frati domenicani – con l’aiuto di macchinari più moderni – seguendo le antiche tradizioni da ben 400 anni.

Altro esercizio storico di Firenze è la Farmacia SS. Annunziata di via dei Servi. Da un volume della Decima Granducale, intitolato “Ricerca delle Botteghe a Firenze dell’anno 1561”, risulta che il primo gestore della bottega fu Domenico di Vincenzo Brunetti, immatricolato Speziale il primo dicembre 1558. D’epoca settecentesca sono invece gli arredi, tuttora presenti nella farmacia, e l’insegna della SS. Annunziata sulla facciata dell’edificio.

Lungi dall’essersi cristallizzata nel passato, la tradizione profumiera fiorentina esprime ancora oggi celebri nasi. Lorenzo Villoresi ha tratto ispirazione dai suoi viaggi in oriente per essenze che si ispirano a mondi immaginari, miti e leggende di paesi e culture diverse, atmosfere e paesaggi esotici e sognanti. Nel 2006 ha vinto il premio internazionale “Prix Francois Coty” di Parigi, il più importante riconoscimento alla carriera artistica di un profumiere.

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È buffo come, a distanza di secoli, sia Parigi a riconoscere le abilità di un profumiere toscano, ideale erede di quel René Le Florentin che proprio i francesi educò all’uso dei profumi nella sua bottega di Pont Saint Michel.

Contatti

Spezierie Palazzo Vecchio Dott.Giovanni Di Massimo
Piazza Signoria – Via Vacchereccia, 9/R – 50122, Firenze
tel: +39 055.2396055
sito Web: http://www.spezieriepalazzovecchio.it

Officina Profumo – Farmaceutica di Santa Maria Novella
Via della Scala, 16 – 50123, Firenze
tel:+39 055.216276
sito Web: http://www.smnovella.it

Farmacia SS. Annunziata dal 1561
Via dei Servi, 80/R – 50122, Firenze
tel: +39 055.210738
sito Web: http://www.farmaciassannunziata1561.it

Boutique Lorenzo Villoresi
Via de’ Bardi, 12 – 50125, Firenze
tel: +39 055.2341187
sito Web: http://www.lorenzovilloresi.it