Il ristorante I Ghibellini nasce nel 1985 come un locale a gestione familiare, inizialmente come pizzeria-spaghetteria negli anni ’80 per poi trasformarsi in un ristorante completo dagli anni ’90 in poi. Il locale, famoso per la qualità della sua carne e per i piatti della tradizione fiorentina, è collocato all’interno di un antico palazzo del 1300, Palazzo Corbizzi, e si trova in una delle zone più antiche del centro storico di Firenze, Santa Croce.  Abbiamo fatto due parole con Claudio Bianchi, il proprietario, che da sempre ha seguito con passione l’attività familiare…

Bianchi

Un ghibellino a Firenze, raccontaci la tua storia in una città guelfa…

“Beh, tra l’altro nel cuore della città guelfa. Il nome deriva dall’errore dell’aver chiamato Dante Alighieri il “Ghibellin fuggiasco ”. Dante era notoriamente guelfo ma per un lungo periodo della storia è stato chiamato in questo modo. Inizialmente l’effige di Dante è stata lo stemma del ristorante.”

Che momento vive Firenze dal punto di vista della ristorazione?

“Firenze negli ultimi anni ha avuto un boom particolare. In passato c’è stata una grande banalizzazione dell’offerta ma negli ultimi anni sono stati aperti molti locali di qualità. Le scuole di cucina hanno contribuito ad alzare il livello della ristorazione e l’identificazione del cuoco/proprietario star all’interno dell’azienda ha fatto sì che la ristorazione crescesse molto. Oggi a Firenze si trova un’offerta pressoché completa ed anche di grande spessore. “

Ci hai parlato di cuochi star, vi piace cambiare spesso l’attore della vostra cucina o preferite mantenere il vostro protagonista?

“Cambiamo lo Chef ogni 10 anni circa. Devono girare, aprirsi al mondo e fare nuove esperienze. E’ un momento di grande innovazione, se non ci si perde un po’ per il mondo nella cucina non impari, come nel vino. “

Nel vino sei un toscano integralista o sei aperto a nuove avventure?

“Devo dire la verità, sono quasi un’integralista. Sono poche le bottiglie delle altre regioni che amo bere. Purtroppo noi fiorentini abbiamo questo difetto, siamo un po’ chiusi alle novità e siamo più  orientati verso ciò che è nostro: siamo gelosi! “

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Abbiamo compreso la gelosia dei fiorentini per i loro vini ma quali sono le 3 cose che un fiorentino odia a tavola?

“La bistecca troppo cotta, la pasta poco unta e la zuppa inglese fatta male”

I fiorentini hanno gusti particolari, siamo d’accordo. Gli stranieri invece?

“Sicuramente le stranezze più incredibili le fanno gli stranieri! Ho visto mangiare la pizza all’ananas con il cappuccino così come un signore ha accompagnato una pizza margherita a due costosi Super Tuscan.”

Quando e come è iniziato il rapporto con Santa Cristina?

“E’ cominciato da tantissimo, poi ci eravamo persi un po’ lungo il cammino per ritrovarsi piacevolmente da qualche anno…”

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Santa Cristina è anche “Passioni che uniscono”. Quale sono le tue passioni?

“Stare insieme con gli amici, la buona tavola e lo sport: il calcio. Sono malato per la fiorentina. Infatti è una settimana allegra” dice sorridendo ( la Viola ha vinto con la Juve settimana scorsa). “Le passioni sono belle perché qualunque mestiere tu faccia, ceto sociale appartenga, quando si tifa una squadra siamo tutti uguali e viviamo le stesse emozioni. Ricordo il 4-2 della Fiorentina con la Juventus del 2013 con gioia, un mio amico che, sul goal del 4-2, corse verso il campo gridando in lacrime <<Prendimi ora Signore perché più felice di così non posso essere! >>”

…e se dovessi paragonare il Santa Cristina Fattoria Le Maestrelle ad un giocatore delle Viola, chi sarebbe?

“Borja Valero, un todo-campista. Sta bene con tutto e con tutti. Dal giovane al meno giovane, dalla coppia raffinata alla tavolata di amici, dall’antipasto alla carne.”

“E adesso brindiamo”, ci dice, “Salute! “


I Ghibellini (CONTATTI)

Piazza di San Pier Maggiore, 8, Firenze, Italia

Tel. +39 055 21442
Orario: dom – sab 12:00 – 16:00 / 19:00 – 00:00