La Strada della Valle del Gigante Bianco: si chiama così il percorso, inaugurato poche settimane fa, che si sviluppa tra il territorio aretino e quello senese, lungo le strade dei Comuni di Trequanda, Sinalunga, Foiano della Chiana, Cortona e Montepulciano. Questo itinerario, costellato di incantevoli borghi medioevali, deve il suo nome alla Razza Chianina: oltre alla taglia imponente, a caratterizzare questi animali è infatti il mantello bianco porcellana.

Per tutti gli amanti della carne – ma non solo – è d’obbligo la tappa alla Tenuta La Fratta, perla della campagna senese: un complesso costituito da strutture di fattoria, una villa e una chiesetta, immerso in 400 ettari di terreno, adibiti ad agricoltura biologica, finalizzata alla produzione zootecnica. A dirigere questa tenuta, dove una ventina di persone gestisce tutta la parte agricola e l’allevamento di 600 capi di Razza Chianina, è Enrico Lagorio. Con orgoglio tipicamente toscano, Enrico ama raccontare le origini di questo luogo particolarissimo:

Le prime notizie certe riferite alla Tenuta La Fratta risalgono al 1208. Il nucleo principale si deve, quasi certamente, a Baldassarre Peruzzi, tra i massimi architetti del Cinquecento. E come non citare gli affreschi della cappella della Fratta eseguiti dal Sodoma? Nel corso del tempo, alla guida della Tenuta si sono alternate molte importanti famiglie senesi. Tra cui quella Pecorai, famosa per Ghino Di Tacco, convertitosi – per vendicare la morte del padre – a bandito che derubava mercanti, banchieri, nobili e prelati: una figura resa immortale dal racconto che ne fece il Boccaccio nel Decamerone.

La-fratta

Una data importante nella storia de La Fratta è quella del 1934: la Tenuta ottiene con Regio Decreto il titolo di nucleo di selezione e l’iscrizione al libro genealogico della Razza Chianina.

Viene così sancito il legame a doppio filo tra La Fratta e la più toscana tra le razze. Qual è la nostra identità oggi? Siamo i custodi di un’arte e di una cultura tipiche della Valdichiana: nonostante l’attività sia sempre più impegnativa, continuiamo ad allevare la Razza Chianina perché la carne che ne deriva, rustica, saporita, con un giusto grado di marezzatura del grasso, non ha eguali al mondo per qualità. E lo facciamo difendendo strenuamente la filosofia della filiera corta: dai campi, dove produciamo foraggi bio per i nostri allevamenti, allo svezzamento dei vitelli, dall’accrescimento dei capi alla macellazione, per arrivare alla degustazione e alla commercializzazione, seguiamo direttamente e in prima persona tutte le fasi del processo produttivo.

All’anima agricola della Tenuta La Fratta si affianca quella ristorativa de La Toraia, che, per usare le parole di Enrico,

È sinonimo del buon mangiare toscano: la definizione più esaustiva è quella di centro di degustazione della carne Chianina nella sua zona di origine. Offriamo esclusivamente la carne dei nostri allevamenti, con capi alimentati con foraggi certificati bio.

Quando si parla di Chianina, immediata è l’associazione con la bistecca alla fiorentina. Ma, attenzione, la Chianina non si esaurisce nella fiorentina. È un concetto che sta particolarmente a cuore a Enrico:

Nella nostra bottega gastronomica la Chianina si fa anche hamburger, sposandosi con panini da noi stessi prodotti, lasciati lievitare a lungo e ottenuti partendo da una miscela di farine di sola provenienza toscana.

Le altre specialità della casa sono la tartare, il roast beef con cottura all’inglese e l’hot dog di maiale toscano, allevato sulle colline della Rufina dopo mesi di pascolo libero. Con un pensiero rivolto anche a chi preferisce non mangiare carne: ai propri ospiti La Toraia offre insalate, verdure grigliate, cipolle alla piastra, patate fritte, preparate con patate sbucciate e affettate come una volta. Nel segno della Toscana è anche l’offerta enoica: in carta non mancano i vini, a cominciare dalle etichette Santa Cristina e Antinori, che per Enrico rappresentano «la massima espressione della passione tutta toscana di produrre vino».

Tartare

La Tenuta La Fratta – dove è possibile anche pernottare: le camere disponibili sono 15, ideali per chi vuole scoprire le meraviglie della Val d’Orcia, sito Patrimonio dell’Umanità UNESCO dal 2004 – ha poi una declinazione “mobile”. Il riferimento è ai Torelli, food truck di un bel colore rosso acceso, che, scappando dalla tenuta La Fratta, si fanno ambasciatori in città dello street food a Km 0 de La Toraia. E non è finita qui. A breve la Toraia avrà una “succursale” a Torino, dove a partire dal 23 luglio aprirà “Quinto Quarto”, con un’offerta di piatti espressione della migliore tradizione culinaria toscana.

Ristorante La Toraia
tel. +39 0577 678204
Sito Web: www.latoraia.com
Aperture: dal lunedì al venerdì: dalle 20:00 alle 22:00
sabato e domenica: dalle 12:00 alle 22:00

Vendita diretta macelleria
mobile: +39 366.4560900
+39 339.5354555

Tenuta La fratta
222 località Fratta
53048 Sinalunga (Siena)
tel. +39 0577.679472
mobile: +39 335.6920108
Sito Web: www.tenutalafratta.it