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Toscana IGT

Colore rosso rubino con riflessi violacei. Al naso delicate note di ciliegia e frutta rossa matura, tipiche del Sangiovese e dello Syrah, si uniscono ai sentori balsamici di menta caratteristici del Merlot. Al palato è morbido e avvolgente, con un retrogusto fruttato.

TOP 10

medals-top10Festeggiamo il nostro Rosso Santa Cristina IGT 2015, entrato nella Top 10 degli “Elegant Reds 2017”.
Wine Spectator

Il Clima

2016

L’annata 2016 è stata caratterizzata da una stagione primaverile mite con abbondanti precipitazioni. Queste condizioni climatiche hanno causato un ritardo del germogliamento e della successiva fioritura di circa 10-15 giorni rispetto alla precedente stagione. L’estate, tendenzialmente calda ed asciutta, ha permesso alle piante di riequilibrare il proprio ciclo vegetativo; in particolare, le importanti escursioni termiche tra il giorno e la notte registrate a partire dalla seconda metà di agosto, hanno favorito un ottimo avvio di maturazione. La vendemmia del Merlot è iniziata i primi giorni di settembre per poi continuare con Syrah, Sangiovese e Cabernet.

il-meteo

Clima
estate calda e asciutta
2016

Uva

Raccolta

Iniziata con il Merlot nei primi giorni di settembre per poi continuare con Syrah, Sangiovese e Cabernet.

2016

Calice

Raccolta
La vinificazione è avvenuta separata per le diverse varietà d’uva.
2016

Vinificazione

2016

Le uve sono state raccolte in epoche differenti e vinificate separatamente a seconda della varietà.

Dopo le operazioni di diraspatura e pigiatura soffice,  le uve sono state macerate per circa 1 settimana all’interno di serbatoi di acciaio inox. Durante questa fase, il vino ha completato la fermentazione alcolica ad una temperatura non superiore ai 25°C ed è stato successivamente travasato per svolgere la fermentazione malolattica, decorsa entro l’inverno.

Il Rosso Santa Cristina è stato imbottigliato a partire dal mese di ottobre 2017.

Toscana

Dati storici

La prima annata di Santa Cristina, il 1946, è stata introdotta dal Marchese Niccolò Antinori, padre di Piero Antinori. Nel tempo, Santa Cristina è divenuto un punto di riferimento per gli intenditori, e non solo, grazie ad un impegno costante per la qualità. La cura e l’attenzione da sempre poste nel seguire i vigneti ed il lavoro in cantina sono state lo stimolo per continue innovazioni e per confrontarsi con varietà autoctone ed internazionali, dando vita a una famiglia di prodotti differenti ma contraddistinti dallo stesso stile, frutto di un legame indissolubile tra vigna, terroir e lavoro dell’uomo. Al Santa Cristina classico si sono quindi affiancati Santa Cristina Bianco, Santa Cristina Rosato e Santa Cristina Le Mastrelle, oltre a Campogrande e Cipresseto, che, insieme alle specialità come l’olio extra vergine di oliva Santa Cristina e il Vinsanto Valdichiana, rappresentano un nuovo passo in una lunga tradizione vinicola.