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Toscana IGT

Dal colore rosso rubino con riflessi violacei, presenta un profumo fruttato di ciliegia e frutta rossa matura ben integrate da note di pepe nero e balsamiche di eucalipto. Al palato è morbido e avvolgente, con un retrogusto fruttato.

Il Clima

2015

L’annata 2015 è stata caratterizzata da un clima caldo e asciutto. Le piante hanno avuto un’evoluzione regolare per le riserve idriche accumulate durante l’inverno e le miti temperature. Da metà luglio fino alla fine di agosto le alte temperature hanno rallentato la fase di maturazione permettendo di arrivare alla raccolta in tempi regolari alle altre annate e con una giusta maturazione delle uve. La vendemmia è iniziata la prima  settimana di settembre per le varietà Merlot e Syrah ed è proseguita, terminando a inizio ottobre con le varietà più tardive Cabernet sauvignon e Sangiovese.

il-meteo

Clima
clima caldo e asciutto
2015

Uva

Raccolta
Iniziata la prima  settimana di settembre con il Merlot e Syrah e conclusa ad inizio ottobre con il Cabernet sauvignon ed il Sangiovese
2015

Calice

Raccolta
La vinificazione è avvenuta separata per le diverse varietà d’uva.
2015

Vinificazione

2015

La vinificazione è avvenuta separata per le diverse varietà d’uva. Dopo le operazioni di diraspatura e pigiatura soffice, le uve sono state macerate per circa 1 settimana all’interno di serbatoi di acciaio inox. Durante questa fase, il vino ha completato la fermentazione alcoolica ad una temperatura non superiore ai 25°C. Il vino è stato quindi travasato ed ha completato la fermentazione malolattica entro l’inverno.
L’affinamento, avvenuto parte in legno e parte in inox ha permesso al vino di essere messo in bottiglia a partire da metà settembre 2016.

Toscana

Dati storici

La prima annata di Santa Cristina, il 1946, è stata introdotta dal Marchese Niccolò Antinori, padre di Piero Antinori. Nel tempo, Santa Cristina è divenuto un punto di riferimento per gli intenditori, e non solo, grazie ad un impegno costante per la qualità. La cura e l’attenzione da sempre poste nel seguire i vigneti ed il lavoro in cantina sono state lo stimolo per continue innovazioni e per confrontarsi con varietà autoctone ed internazionali, dando vita a una famiglia di prodotti differenti ma contraddistinti dallo stesso stile, frutto di un legame indissolubile tra vigna, terroir e lavoro dell’uomo. Al Santa Cristina classico si sono quindi affiancati Santa Cristina Bianco, Santa Cristina Rosato e Santa Cristina Le Mastrelle, oltre a Campogrande e Cipresseto, che, insieme alle specialità come l’olio extra vergine di oliva Santa Cristina e il Vinsanto Valdichiana, rappresentano un nuovo passo in una lunga tradizione vinicola.